Coltivare in un Grow Box

Generalmente la maggior parte delle coltivazioni indoor avvengono in due tipi di ambienti: si può decidere di utilizzare uno sgabuzzino oppure un’intera stanza adibita alla coltivazione, in questo caso spesso si ricorre al termine Grow Room, oppure, come nella maggior parte dei casi, non si ha stanze a disposizione, si può utilizzare un tenda da coltivazione, chiamata solitamente Grow Box, che ha la funzione di creare un ambiente ideale per la crescita di piante.  Queste serre per interni sono diventate molto comuni per la loro semplicità, infatti possono essere posizionate dovunque in casa, possibilmente in un posto fresco e ventilato e al riparo dai raggi solari.  Inoltre i principali vantaggi sono:

  • il rivestimento interno delle tende da coltivazione è in materiale riflettente martellato con capacità di riflessione di oltre il 90% e permette di sfruttare al massimo ogni Watt consumato dalla lampada.
  • il rivestimento esterno è stagno alla luce, garantisce quindi la continuità del buio durante le notti di fioritura evitando così i problemi derivanti dal fotoperiodo.
  • il telo è dotato di manicotti e finestrelle per il ricambio d’aria tramite un kit di aspirazione, e un totale abbattimento degli odori grazie a un filtro a carboni attivi.

Cosa ci metto dentro?

Quando si decide di allestire un giardino o un orto indoor è sempre importante tenere a mente due misure principali: la base di coltivazione e l’altezza del soffitto. La superficie di coltivazione inciderà principalmente sul numero dei vasi da utilizzare, mentre l‘altezza del soffitto andrà ad influire sulla scelta della lampada. Partiamo proprio da qui.

Che lampada uso?

Quando si coltiva in una growbox ci sono tre principali fonti di illuminazione: le lampade CFL (fluorescenti ompatte che sono sostanzialmente lampade a risparmio energetico), lampade a LED e lampade a scarica di gas tipo HPS (ad alta pressione di sodio) e MH (alogenuri metallici). Tralasciando gli aspetti tecnici, per i quali rimandiamo ad un altro posto di questo Blog, c’è una sostanziale differenza a livello pratico tra i primi due tipi e il terzo: infatti le lampade CFL e LED lavorano a basse temperature e possono essere avvicinate fino a pochi centimetri alla pianta, mentre le lampade a scarica devono essere tenute ad una distanza minima a causa del calore emesso dalla lampdadina.

Proprio per questo motivo l’altezza del soffitto della GrowBox è un fattore chiave per scegliere la lampada. Infatti, come mostrato nella figura bisogna calcolare:

  • lo spazio occupato dal riflettore
  • lo spazio di distanza tra bulbo e pianta
  • lo spazio verticale occupato dai vasi
  • lo spazio che rimane è quello disponibile alla pianta per vivere

Quindi se si utilizza una lampada troppo potente in una serra troppo bassa si finisce per avere sempre problemi di calore eccessivo, e ad essere costretti a tenere la coltura molto bassa.

Numero di Vasi

Il numero di vasi è un grattacapo di molti coltivatori indoor. Usare tanti vasi più piccoli o meno vasi più grandi? Purtroppo una risposta non c’è, dipende in gran parte dai gusti personali e dalla testa del coltivatore. Molti principianti sono inclini a pensare che un numero superiore di vasi dia una resa maggiore e quindi usano tanti vasi piccoli. Così facendo però dimenticano che lo sviluppo della parte aerea della pianta è ben superiore alla dimensione del vaso, quindi si ritrovano una coltivazione con fogliame troppo fitto e difficilmente illuminabile, piu soggetto a sacche di umidità, infestazioni e muffe. Quello che tutti i coltivatori esperti sanno è che a parità di superficie coltivata, e di watt utilizzati, il numero dei vasi è un problema secondario. Naturalmente se si usano tanti vasi è meglio limitare i periodi di crescita vegetativa a qualche settimana al massimo, in modo da avere una coltura più facilmente illuminabile.