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Test PhytoLED Bloom Booster

Phytoled Grow Bloom Booster Faretto LED 14W




Queste lampade ausiliarie sono piccole, robuste, a basso consumo e lunga durata. Sono ideali per spingere la produttività delle piccole coltivazioni mantenendo basse temperature.

Aumentare la resa senza aggiungere watt

L’ambiente di coltivazione utilizzato per la prova ha una sezione per germogli e crescita vegetativa di 60 x 60 cm e una per la fioritura di circa 80 x 80 cm. Usiamo 2 lampade CFL 125 W per la crescita. Lo spazio libero era poco e l’aggiunta di altre lampade avrebbe aumentato il calore nella serra, con la necessità di un estrattore d’aria più potente. Abbiamo quindi deciso di provare il faretto PhytoLED Grow Booster da 14 Watt. La tecnologia LED genera più lumen a parità di watt consumati rispetto a tutte le altre tipologie di lampade. Grazie a questa caratteristica è possibile ridurre calore e consumi della serra.

Immediata reazione delle piante in vegetativa

Questo faretto LED ha lavorato da solo in germinazione e nelle primissime settimane di vita. Le foglie puntano verso il faretto fin dai primi minuti di esposizione, dimostrando il forte effetto del Grow Booster sulla crescita. Quando capiamo che la pianticella è pronta per le CFL aggiungiamo queste lampade e manteniamo il faretto blu sulla cima. Dopo che la pianta ha sviluppato tutti gli internodi decidiamo di aggiungere un altro Grow Booster vicino alla base per illuminare meglio i rami inferiori. La misurazione della temperatura non ha registrato cambiamenti significativi. Il nostro estrattore elicoidale svolge bene il suo lavoro e decidiamo di non aggiungere altra ventilazione. In tutta la fase vegetativa i faretti sono stati mantenuti a distanza fra 5 e 10 centimetri dalle piante per ottenere il migliore rapporto fra consumi elettrici e rendimento della fotosintesi.

Curare la luce di ogni singola inflorescenza

In fase di fioritura passiamo ai faretti rossi Bloom Booster a luce calda, che vengono in aiuto di 2 CFL 125 W Agro. Nel PhytoLED Bloom Booster la luce è ottimizzata sui due spettri di luce rossa maggiormente assorbiti dalle piante veloci in fase di fioritura. In questa fase i Booster possono essere posizionati molto vicino ai gruppetti di infiorescenze ed è possibile testare la capacità di sopportare luce e calore solo su un frutto, senza rischiare di danneggiare l’intera pianta. Anche in questa fase usiamo un PhytoLED sulla cima e un altro che posizioniamo di fronte alle infiorescenza più interne per aumentare l’esposizione. Nei giorni prima del raccolto spostiamo i faretti in modo da illuminare maggiormente i frutti rimasti più acerbi rispetto agli altri, ottenendo così una fioritura perfettamente omogenea. 

Accorgimento per l'utilizzo dei faretti

I Led sono molto robusti. Ovviamente più del vetro delle lampade, ma non solo. Sono caduti da oltre un metro su piastrelle senza subire danni perché nel PhytoLED, le lunghe alette di smaltimento del calore svolgono anche funzione protettiva. In un caso però si è staccato il cappellotto di avvitatura sul portalampada, coi relativi contatti elettrici. La riparazione è stata semplice, ma bisogna prestare attenzione quando si svitano i faretti e usare sempre buoni portalampada. Il faretto può essere usato a sospensione con un normale portalampada domestico, ma per orientarlo con angoli obliqui o addirittura orizzontali è necessario trovare o costruire un portalampada robusto perché queste lampade sono un po’ pesanti. Abbiamo saputo di coltivatori che usano i booster anche in serre di medie e grandi dimensioni per aumentare l’esposizione nei punti critici e nascosti dal fogliame, difficilmente raggiungibili dagli altri tipi di lampade. Bisogna imparare a dirigere bene il fascio luminoso sui punti giusti, evitando che i raggi concentrati vadano a sprecarsi fuori dalle infiorescenze o addirittura sul terreno. Questi faretti ci sembrano un buon modo per cominciare gli esperimenti con i LED affrontando una spesa contenuta e aggiungendo gradualmente altri booster dopo aver verificato i risultati nel proprio ambiente di coltivazione.


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