Per offrirti il miglior servizio possibile BotanicaUrbana.com utilizza cookies, anche di terze parti. Continuando la navigazione nel sito autorizzi l'uso dei cookies. - Cookie policy - Accetto

Auxine, Giberelline & Friends

Esistono diversi fattori naturali che stimolano la pianta a passare dalla fase vegetativa a quella generativa. Quest’ultima fase comincia con la fioritura e prosegue con la produzione di frutti e semi. Compito del coltivatore indoor è riprodurre, e magari migliorare, gli effetti della primavera e dell’estate sulle piante. Questi effetti si verificano anzitutto nella produzione di sostanze chimiche chiamate ormoni.

Ormoni di Crescita

Anche in piccole quantità gli ormoni causano grandi reazioni nelle piante e negli animali. Nelle piante vengono prodotti nell’apparato radicale e in quello fogliare, ma è possibile indicare solo in maniera generica la zona della pianta che li produce. Si tratta però di molecole molto mobili, che possono essere trasportate da diverse vie all’interno della pianta. Le variazioni di concentrazione e la diversa ricettività dei tessuti attivano processi vitali come la crescita e la fioritura. Conosciamo diversi tipi di ormoni: auxine, gibberelline, citochinine, acido abscissico, etilene, brassinosteroidi. Esistono poi altre molecole con funzioni regolatrici, come poliammine, acido salicilico, acido giasmonico, oligosaccaridi, sistemina.

Auxine, Giberelline, Chitochinine & friends
  • <strong >Auxinesono gli’ormoni della crescita e della radicazione. Sono prodotte in diverse parti della pianta, soprattutto quelle più giovani, e trasportate per via cellulare alle radici, senza percorrere canali. Il flusso delle auxine va unicamente dalle foglie alle radici in modo indipendente dall’orientamento dello stelo. Quando si verificano condizioni favorevoli alla crescita, la produzione di auxine aumenta e il sistema radicale si sviluppa, la pianta accresce le dimensioni e si distende verso la luce. In molte piante le auxine sono prodotte negli apici e inibiscono lo sviluppo di rami laterali. La cimatura, ad esempio la tecnica Top, serve proprio a ridurre la dominanza apicale indotta dalle auxine.

  • <strong >Gibberellinesono composti terpenoidi in grado di cominciare la differenziazione dell'apice di un rametto per generare un fiore. In agricoltura si utilizzano diverse gibberelline, fra cui l'acido gibberellico, per favorire la fioritura. Questa famiglia di ormoni svolge un ruolo anche nella germinazione e nella fruttificazione, ma la sua somministrazione in fase vegetativa rallenta la crescita.

  • <strong >Citochininesono ormoni prodotti dalle radici che innescano la crescita dei germogli e consentono lo sviluppo cellulare nei tessuti che hanno sufficiente presenza di auxine. Con alte concentrazioni di auxine e di citochinine aumenta contemporaneamente radicazione e germinazione. Le citochine accelerano la formazione dei fiori.

  • <strong >Acido Abscissicoviene prodotto in condizioni di stress e causa la chiusura degli stomi per ridurre la perdita d’acqua dovuta alla traspirazione delle foglie. L’acido abscissico ritarda lo sviluppo di gemme e semi nei periodi freddi, e promuove lo sviluppo radicale frenando quello fogliare nei periodi asciutti. È antagonista di auxine e giberelline.

  • <strong >Etileneè un gas tossico che influisce sulla germinazione e sull'invecchiamento della pianta. Provoca la maturazione dei frutti, lo sviluppo dei germogli, la caduta delle foglie in autunno e la morte di parti della pianta. Si trova in piccolissime quantità in tutti gli spazi intracellulari. L'etilene prodotto dalle piante è importante come segnale d'allarme in caso di infestazioni da parte di parassiti o di rotture e piegature. Insieme ad altre sostanze come l'acido salicilico, l'etilene stimola la produzione di tossine e accelera l’invecchiamento cellulare, causando perdita delle foglie e più rapida maturazione dei frutti. La sua natura gassosa lo diffonde rapidamente anche da un frutto all’altro e può causare effetti indesiderati sulla maturazione. L’eventuale eccesso di etilene in situazioni di stress meccanico, come il Supercrop, si elimina con adeguata ventilazione.

  • <strong >Brassinosteroidisono mediatori degli effetti della luce che agiscono sulla crescita della pianta stimolando l'allungamento delle cellule.

  • Esistono poi altre sostanze che regolano la vita della pianta e la proteggono da infezioni, funghi e danni fisici. Ad esempio il <strong >calcio, che regola l’attività ormonale influenzando la crescita. Questo elemento <strong >deve aumentare progressivamente nella pianta insieme alle auxine. Le interazioni fra ormoni non sono ancora del tutto chiare e ricercatori stanno lavorando sulla scoperta di un nuovo ormone florigeno prodotto nelle foglie. I coltivatori che sperimentano ormoni sulle proprie piante devono prestare attenzione ai tempi e alle modalità di somministrazione. Il loro effetto positivo dipende da fase di vita, ora del giorno, via di somministrazione e quantità. Lo stesso ormone assimilato in momenti o quantità diverse può avere effetti opposti sulla pianta.


Condividi
Prodotti suggeriti: