Per offrirti il miglior servizio possibile BotanicaUrbana.com utilizza cookies, anche di terze parti. Continuando la navigazione nel sito autorizzi l'uso dei cookies. - Cookie policy - Accetto

Importanza Spettro FAR RED

Riprodurre la Luce del Sole

La luce viene emessa dal sole a diverse frequenze e quindi a diverse lunghezze d’onda, che nella loro gamma visibile corrispondono ai colori dell’arcobaleno. Le lunghezze d’onda della luce sono molto piccole e infatti si misurano in nanometri (nm). Ecco l‘effetto sulle piante delle diverse frequenze di luce:

  • 380 – 400 nm. Comincia lo spettro di frequenze visibili dall’occhio umano. La luce ultravioletta dai 285 nm fino a oltre 315 nm aumenta la produzione di resine.
  • 400 – 520 nm. Corrisponde ai viola, ai blu e ai verdi. In questo spettro c’è il massimo assorbimento da parte della clorofilla per la fotosintesi e la crescita vegetativa. I picchi di assorbimento della pianta si trovano a 425 nm e a 475 nm.
  • 520 – 610 nm. Sono i verdi, i gialli, gli arancioni, poco assorbiti dai vegetali.
  • 610 – 720 nm. Qui si trova lo spettro rosso, che viene utilizzato in grande quantità per la fioritura e la maturazione dei frutti. I picchi di assorbimento si trovano fra 625 nm e 675 nm.

Un buon sistema di coltivazione indoor contiene lampade con il maggior numero possibile di frequenze luminose utili, sia per spingere la pianta al massimo delle potenzialità, sia per ridurre i consumi elettrici. In particolare, la giusta lunghezza d’onda in fase di fioritura influenza notevolmente la resa e la qualità dei frutti. Le lampade tradizionali per la coltivazione si fermano alle frequenze del rosso, ma i led di nuova generazione riescono oggi a replicare più fedelmente la luce solare.

Alle Porte dell'IR - Vantaggi del FAR RED
Spettro FAR RED a 740nm

Le piante contengono un fotorecettore chimico chiamato fitocromo e direttamente coinvolto nella fioritura, oltre che nella germinazione e nella crescita fogliare. Il fitocromo si differenzia in un primo tipo sensibile alla luce rossa e in un altro sensibile al Far Red e all’infrarosso. Nello spettro di luce fra 720 e 1000 nm si riscontra poco assorbimento da parte della clorofilla, ma forte attivazione del secondo fitocromo che innesca e potenzia fioritura e produzione di resine. Il picco corrisponde alla banda attorno ai 740 nanometri denominata Far Red. Oltre queste lunghezze d’onda l’irradiazione solare consiste in raggi infrarossi e calore puro. Le frequenze Far Red si trovano quindi all’estremo dello spettro visibile verso l’infrarosso, fra i 710 nm e gli 850 nm. Se le piante non ricevono sufficiente luce in questo spettro, il fitocromo non riesce a favorisce la fioritura. Al contrario, una corretta quantità di luce Far Red stimola la produzione di frutti grazie all’attivazione contemporanea dei due diversi fitocromi. Nella luce solare il rapporto fra rosso e Far Red è di circa 1,2:1 e nella coltivazione indoor si consiglia oggi l’utilizzo di lampade che contengono anche lo spettro 740 nm Far Red da abbinare alle frequenze rosse 660 nm.

FAR RED e LED di Nuova Generazione

Il grande vantaggio dei led è la possibilità di usare l’energia elettrica per produrre solamente le frequenze di luce utili per le piante. Gli svantaggi riguardano il costo di produzione, oggi in discesa. Fino a qualche tempo fa molti coltivatori sostenevano che i led non potevano competere con la resa delle lampade HID, ma oggi gli sviluppi di questa tecnologia hanno convinto sempre più growers, come si legge anche nei forum. Ecco i vantaggi dell’illuminazione led:

  • Semplicità. Nessun ballast, ventilatore o riflettore.
  • Durata. Una lampada led può vivere 10 anni.
  • Efficienza. Usa energia per produrre solo le frequenze di luce utili alle piante.
  • Calore. La bassa temperatura permette di ridurre il raffreddamento e l’impronta di calore.
  • Energia. Il consumo elettrico è pari al 20-30% rispetto alle lampade HID di pari intensità luminosa.
  • Flessibilità. Semplice configurazione di colori e potenze in base a fasi di vita e dimensioni delle piante.
  • Silenziosità. La ridotta necessità di ventilazione elimina il problema del rumore.

Per ottimizzare rendimenti e consumi, i produttori cercano di fornire frequenze di 440 nm, 469 nm, 642 nm, 667 nm e 740 nm in differenti intensità. Il taglio delle frequenze si può raffinare fino a coprire 11 diversi spettri, mentre le prime generazioni di led concentravano la luce solamente sui 440 nm e 640 nm. Ecco perché il rendimento è notevolmente aumentato con la nuova generazione di lampade. Oggi i produttori hanno cominciato a introdurre anche la lunghezza d’onda di luce Far Red che, come abbiamo visto, permette di aumentare la risposta delle piante ai cambiamenti di fotoperiodo in associazione al ciclo di luce 12/12 per ottenere fioriture più dense e abbondanti.


Condividi
Prodotti suggeriti: