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Sconfiggere la Botrite

La botrite è il fungo più diffuso nelle coltivazioni indoor e outdoor, dove trova le condizioni migliori con umidità oltre il 50% e temperature fresche. Attacca numerose specie vegetali e quindi le sue spore si trovano ovunque. Viene anche chiamata muffa grigia, ed è tossica. Non bisogna assumere in alcun modo frutti contaminati da botrite, anche se alcuni ne ricavano estratti. Botrite e muffe possono svilupparsi anche dopo il raccolto.

Come Riconoscerla

Nelle prime fasi può sembrare un velo di tessuto sfilacciato bianco-grigio o piccoli batuffoli di cotone. Attacca prima gambi e foglie tenere. I danni si manifestano poi sotto forma di macchie marroni sulle foglie, che possono marcire o seccarsi. Si insedia facilmente nei tessuti lacerati delle piante giovani e può decomporre rapidamente i gambi, causando la morte della pianta. Il pericolo maggiore è però in fase di fioritura. L’infestazione colpisce l’infiorescenza cominciando dal suo interno ed è quindi difficile individuarla precocemente. Con la decomposizione, i fiori possono sfarinarsi oppure seccarsi a seconda di temperatura e umidità dell’aria. Può rovinare completamente un raccolto in pochi giorni. Per individuarla osservare eventuali piegature delle foglie apicali o qualsiasi altro segno di sofferenza fogliare durante la fioritura. Questi possono essere segni di carenze nutrizionali ma è necessario ugualmente ispezionare l’intera pianta con una lente per scoprire tracce di muffe. Una singola foglia malata vicina ai frutti o nelle infiorescenze è di solito indice di botrite al loro interno.

Limitare il Rischio di Infestazione

I frutti molto pieni e densi offrono un ambiente ideale per la muffa. Diverse varietà e tecniche di coltivazione possono quindi favorire o scoraggiare l’attacco della botrite. Soprattutto in outdoor è importante scegliere le varietà migliori per il clima della zona di coltivazione e non piantare insieme varietà inadatte che potrebbero ammalarsi e contagiare l’intero campo. Non eccedere con i nutrienti che contengono azoto e fosforo. In particolare, l’azoto può aumentare eccessivamente la crescita vegetativa al prezzo di tessuti più deboli e facilmente attaccabili. Inoltre, nella pianta molto fertilizzata aumenta il contenuto di acqua, rendendola ancora più esposta a funghi e muffe. Le piante con residui lasciati da insetti o precedenti infestazioni parassitarie ospitano più facilmente la botrite. Prestare attenzione alle lesioni superficiali dei tessuti dove la muffa può iniziare l’attacco.

Eliminare completamente il fogliame secco e le parti vegetali in decomposizione dalla zona di coltura. Rimuovere l’eccesso di fogliame verde dalla pianta per favorire la circolazione d’aria. Evitare di innaffiare o nebulizzare le piante prima delle ore di buio quando l’umidità è già destinata a salire. Evitare ristagni d’acqua ed eventualmente alzare i vasi da terra per aumentare la temperatura in zona radicale. Al contrario delle normali regole di irrigazione, se si sospetta pericolo di muffe bisogna innaffiare nelle ore calde e mai prima di sera per evitare accumuli di umidità. Ridurre le innaffiature negli ultimi giorni prima del raccolto quando i frutti sono carichi di acqua. Se l’infestazione si manifesta durante la fioritura è necessario intervenire immediatamente e continuare i trattamenti fino al raccolto. È necessario prestare la massima attenzione nelle ultime settimane di fioritura e controllare le parti più interne anche tutti i giorni. Meglio anticipare un raccolto piuttosto che perderlo quasi completamente a causa di frutti contaminati da muffe.

Prevenzione nelle Colture Outdoor

La botrite è a malattia che provoca i maggiori danni nei vigneti di tutto il mondo e anche le fragole sono molto colpite. All’aperto si sviluppa spesso sulle piante meno esposte al sole e nelle zone più umide. È particolarmente temibile a fine stagione quando i frutti sono densi e il clima si fa più freddo e umido. Il rischio è più elevato dopo molte ore di pioggia e temperature sotto i 15 gradi di minima notturna. Evitare di lasciare a lungo la piante bagnate ed eventualmente scrollarle per eliminare l’eccesso di acqua su foglie e fiori. Non effettuare raccolti dopo la pioggia. Anche la nebbia mattutina aumenta il rischio muffe.  

Prevenzione in Coltivazioni Indoor

Pulizia, controllo climatico e ispezione continua delle piante sono le chiavi del successo contro la botrite. E’ consigliabile utilizzare un substrato fresco e sterile ad ogni nuovo ciclo. Garantire ottima ventilazione dell’ambiente e drenaggio dell’acqua dal vaso. Non scendere sotto una temperatura di 21° e aumentarla fino a 26°. Abbassare l’umidità anche a meno del 40% senza mai superare il 50%. Innaffiare durante le ore di luce in modo che l’umidità possa evaporare rapidamente. Mantenere un’elevata illuminazione, che scoraggia la botrite e irrobustisce la pianta. Eliminare tappeti, tessuti e tutto ciò che potrebbe ospitare le spore della botrite o di altri parassiti.  

Funghicidi di Origine Naturale

In agricoltura vengono utilizzati forti antiparassitari contro la botrite, che è in grado di adattarsi facilmente e sopravvivere a molti fungicidi. Questi non sono utilizzabili nelle coltivazioni domestiche, ma esistono spray fogliari a base di rame, zolfo oppure olio di neem che possono essere utilizzati solo in fase vegetativa, anche con scopo preventivo. Esistono alcuni preparati contro muffe e botrite specifici per il giardinaggio domestico. Il prodotto più conosciuto dai coltivatori indoor è Bud Rot Stop, in grado di eliminare anche infezioni progredite e spore. È uno spray fungicida fogliare completamente organico utilizzabile anche in fioritura. Altri antiparassitari organici, come Fungone di Aptus, sprigionano ozono a contatto con le foglie uccidendo tutti i funghi e le muffe. I prodotti biologici più avanzati utilizzano batteri e lieviti che attaccano funghi e muffe come oidio e botrite. È il caso di Oidio Killer di AgroBacterias, efficace anche contro la botrite, e di Micosat F TAB. È infine possibile nebulizzare saponi vegetali e nutrienti che rafforzano le difese della pianta.

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