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Quantità di Acqua e Luce

Motivi e Rimedi di Eccessi o Carenze di Acqua

Quando le foglie della pianta si piegano in basso e si arricciano verso l’interno bisogna verificare anzitutto che le radici non stiano annegando nell’acqua. Questo succede se le piante sono state innaffiate troppo spesso, oppure se non c’è sufficiente drenaggio sul fondo del vaso. In questi casi le radici non riescono ad assorbire l’ossigeno contenuto nelle sacche d’aria del substrato e vivono in acqua stagnante, rischiando di marcire. Utilizzando vasi grandi rispetto alla dimensione delle piante questa situazione è più probabile. I sintomi della saturazione di acqua sono simili a quelli dell’eccesso di azoto, ma in quel caso solamente le punte delle foglie si piegano in basso.

Per rimediare è necessario fermare l’innaffiatura per qualche giorno e poi riprendere gradualmente. Fare buchi nel terreno con uno stecchino per ossigenarlo e aumentare calore e ventilazione. Aggiungere perlite (mai cortecce o trucioli di alcun tipo) ed eventualmente perossido di idrogeno all’acqua. Infilare un dito nel terreno, o meglio un misuratore per terreno, per valutare il livello di umidità. Prima di innaffiare nuovamente lasciare sempre asciugare la parte superficiale del terreno. Un buon metodo per capire la quantità d’acqua presente nel vaso consiste nel confrontare il peso a terriccio secco o bagnato.

I sintomi di una mancanza d’acqua sono simili. Le piante sono avvizzite e alcune foglie cominciano a ingiallire o a cadere. In caso di eccesso di acqua restano elastiche e vitali, mentre con la carenza tendono a seccare. Anche se è una buona regola aspettare che la pianta abbia esaurito la riserva di acqua a sua disposizione, non bisogna attendere che le foglie diano segni di stress prima di innaffiare nuovamente. In alcuni casi, a causa di un errato posizionamento dei ventilatori, il terriccio in superficie può restare ancora umido in superficie ma le zone basse esterne vicino alle pareti del vaso possono seccare, danneggiando le radici. È quindi importante verificare che l’umidità sia ben distribuita in tutto il vaso. Dopo una nuova innaffiatura le piante si riprendono rapidamente. Bagnare il vaso lasciando che fuoriesca acqua dal fondo per essere sicuri che abbia raggiunto tutte le parti del vaso. Con l’uso di fertilizzanti è utile lasciar drenare molta acqua per lavare eventuali accumuli di sali.  

Tanta Luce ma non Troppa

Quando sentiamo troppo calore avvicinando la nostra mano a una lampada, questa temperatura sarà eccessiva anche per le piante. Quindi provare sempre la temperatura mettendo una mano fra la pianta e la lampada. Le lampade bruciano le foglie a partire dai bordi più vicini ed è quindi semplice capire il problema e allontanarle dalla pianta. Se restano alte temperature nell’ambiente di coltivazione, le foglie piegano i bordi verso l’alto e si possono danneggiare anche senza segni di bruciatura. Questo è un classico sintomo di eccessiva traspirazione fogliare: cioè è un indicazione del fatto che la pianta sta usando molta acqua per raffreddarsi, lasciandola traspirare dagli stami delle foglie. È quindi necessario abbassare immediatamente la temperatura, aumentando l’estrazione dell’aria calda, la ventilazione e l’aspirazione di aria fresca.

L’eccesso di calore nella fase di fioritura è particolarmente dannoso perché la pianta non riesce più a generare nuove foglie in sostituzione di quelle bruciate. I boccioli surriscaldati non riescono a fiorire correttamente e il raccolto risulterà scarso. Prestare attenzione quando si aumenta la ventilazione fra lampada e pianta: la temperatura si abbassa ma l’eccesso di luce può far sbiancare i fiori come succede con peli e capelli al sole. In questo caso i contenuti aromatici saranno irrimediabilmente persi. È quindi necessario bilanciare la potenza luminosa ed eventualmente allontanare le lampade. I cambiamenti di intensità della luce, in particolare in aumento, vanno sempre effettuati gradualmente. All’aumentare delle temperature è importante far corrispondere un aumento dell’umidità per limitare l’evaporazione di acqua dal fogliame. Alcune bruciature sulle foglie più esterne (non sui fiori!) non sono un grave danno e sono ripagate dalla maggiore vicinanza della lampada alle parti più nascoste della pianta.

Al contrario, entro limiti ragionevoli una bassa intensità di luce e temperature fresche non danneggiano la pianta, ma la sua crescita e la fioritura risultano notevolmente ridotti. È infine importante ricordare che i cicli di luce e buio, e quindi le “albe” e i “tramonti” devono essere rispettati con precisione. In sintesi, le condizioni ambientali adatte per le piante non sono molto diverse da quelle confortevoli per noi umani.


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