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Micro Elementi 2 - S, B, Mn, Cu

Parte 2
I Micro Elementi Secondari

Questi micronutrienti, a seconda dei casi, si possono considerare meno importanti dei principali oppure risultare spesso presenti nei terreni e nei normali mix idroponici per vegetativa o fioritura. Per le avvertenze sull’utilizzo dei fertilizzanti con micronutrienti consultare l’introduzione nella prima parte e la conclusione nella terza parte di questo articolo.  

Zolfo (S)

Lo Zolfo serve allo sviluppo delle radici, alla produzione di clorofilla e alla composizione di aminoacidi e quindi di proteine. Ha un ruolo importante nella fase di crescita ed è un elemento che su muove molto lentamente. Viene distribuito su molte parti della pianta ma in caso di carenza è difficile ripristinare i livelli corretti di zolfo sulle nuove crescite. I primi segni di carenza si manifestano sulle foglie giovani, che tendono alla clorosi a partire dall’interno per proseguire sulle punte. I gambi si tingono di viola e se continua a mancare zolfo si rallenta la crescita e le foglie diventano friabili o si piegano verso l’interno. La carenza di zolfo non è frequente e deriva di solito da un pH troppo elevato nel terreno oppure da fertilizzanti non adatti. Una soluzione di sale inglese, di kieserite o di fertilizzante con magnesio può risolvere il problema, ma poiché lo zolfo è un elemento immobile i sintomi di ripresa si manifestano solo dopo alcuni giorni. L’eccesso di zolfo può aumentare il valore EC del substrato e porta, come la carenza, a una riduzione delle dimensioni di foglie e pianta, con foglie avvizzite e scure.

Boro (B)

Il Boro entra in gioco nella fase di fioritura facilitando la formazione di proteine, la maturazione e la produzione di semi e resine. È poco mobile. Gioca un ruolo nell’assimilazione del calcio e quindi nella robustezza dei rami. La carenza è rara e si manifesta nelle foglie giovani. Può portare alla morte delle nuove crescite fogliari e dei fiori. Le nuove foglie si macchiano con colori arancioni e possono diventare bruciate, distorte o friabili. Una soluzione leggera di acido borico spruzzata sulle foglie può rimediare la carenza. Per un corretto assorbimento del boro è necessaria una quantità sufficiente di potassio e idrogeno, oltre a un livello corretto di umidità nell’aria e nel substrato. L’eccesso di boro porta a un ingiallimento e un appassimento delle foglie, seguiti da rapida morte della pianta.

Manganese (Mn)

Il Manganese è un elemento immobile che facilita la produzione di enzimi e clorofilla. È fondamentale per il trasporto di elettroni nella fotosintesi. La carenza di magnesio si manifesta con macchie giallastre fra le nervature che diventano marroni ed entrano in necrosi. Vengono colpite con clorosi intervenale soprattutto le foglie più giovani. I sintomi di carenza si manifestano normalmente durante la fioritura. Tutti i nutrienti con manganese possono rimediare alla carenza, oltre a una spruzzatura di sale inglese ogni due giorni. Bisogna però ricordare che l’assimilazione del manganese è fortemente influenzata da alcune condizioni ambientali che devono essere normalizzate prima di aggiungere altri nutrienti. Il manganese viene bloccato fuori dalla pianta con temperature basse, eccesso di umidità e pH acido nella zona delle radici. Un eccesso di calcio, ammonio e potassio riduce l’assorbimento di manganese, così come un valore EC e pH elevati. Una soluzione di sale inglese al 2% spruzzata sulle foglie, oppure kieserite o letame di stalla e di pollaio possono rimediare alla carenza, oltre ai fertilizzanti specifici. L’eccesso di magnesio produce una carenza di ferro e le piante si indeboliscono.

Rame (Cu)

Il Rame è importante per la formazione dei rami, delle nuove foglie e degli organi riproduttivi. È un elemento immobile. La carenza colpisce le foglie nuove, la cui crescita viene bloccata. Le foglie mature si piegano in basso, tendono al bluastro e poi sbiadiscono. Le punte si bruciano o sbiadiscono. La crescita è irregolare così come le forme delle foglie. La pianta fatica ad arrivare alla maturità e le nuove crescite sbiadiscono o presentano necrosi. La mancanza di azoto e il pH elevato impediscono l’assorbimento del rame. La scarsa acidità del terreno è uno dei motivi più frequenti delle carenze di rame, che possono essere facilmente scambiate con carenze da altri nutrimenti. Il nutrimento fogliare a spruzzo con solfato di rame è un rimedio, insieme ai fertilizzanti specifici. Un eccesso di rame porta alla morte della pianta.


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