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Micro Elementi 3 - Fe, Zn, Mo

Parte 3
MicroElementi Secondari

Queste sostanze nutritive si trovano generalmente in quantità più che sufficiente nei terreni, nelle acque o nei mix, presenti sotto forma di composti con altri elementi chimici. Mentre nel caso dei macronutrienti è probabile che si verifichi una carenza di uno solo dei tre, bisogna ricordare che l’assimilazione dei micronutrienti segue regole chimiche che rendono molte sostanze dipendenti da altre, oppure da fattori esterni, come temperatura e pH. Nel caso la pianta manifesti segni di carenza è quindi importante considerare tutti gli elementi chimici che potrebbero risultare in carenza o in eccesso. In caso di dubbi o segnali di grave stress procedere con un lavaggio del substrato e poi somministrare una nuova soluzione nutritiva con basse concentrazioni di nutrienti. Una sofferenza della pianta può essere determinata anche da fattori ambientali come temperatura, umidità e circolazione dell’aria, per non parlare dei parassiti.  

Ferro (Fe)

Il Ferro è un elemento immobile che entra nella produzione di enzimi e clorofilla. La sua carenza è rara e si manifesta a partire dall’interno della foglia con clorosi intervenale. I sintomi sono differenti dalla carenza di magnesio, che porta anch’essa all’ingiallimento delle foglie. La carenza di magnesio ha effetto immediato sulle nuove crescite, mentre senza ferro sono colpite le foglie più grandi. Il terreno con pH troppo alto impedisce l’assimilazione di questo elemento ed è il motivo più frequente della sua carenza. È utile somministrare nutrienti che combinano ferro, calcio e magnesio perché solitamente queste carenze si presentano insieme. Il ferro reagisce con numerosi altri elementi ed è quindi importante prestare attenzione alla combinazione dei fertilizzanti. Un mix fertilizzante poco concentrato contenente potassio è in grado di risolvere una carenza di ferro ed è anche possibile spruzzare le foglie con soluzioni ferrose come acqua e ruggine. Il ferro si muove molto lentamente nella pianta e quindi può essere necessario attendere una settimana prima di vedere la soluzione della carenza.   

Zinco (Zn)

Lo Zinco è un elemento mobile ed è utilizzato in quantità minime ma essenziali nella fase di crescita, nella produzione di enzimi e di clorofilla. La sua carenza può determinare ingiallimento a strisce e avvizzimento, fino a necrosi. La crescita può essere rallentata. Dopo aver controllato che il pH non sia elevato, tenere presente che potrebbero mancare anche ferro, manganese e altri microelementi. La carenza si può rimediare con nutrimento fogliare a base di zinco chelato. L’eccesso di zinco è molto tossico e porta a rapida morte della pianta.

Molibdeno (Mo)

Il molibdeno viene utilizzato dalle piante in quantità minime per formare proteine e per fissare l’azoto. È immobile e la sua carenza porta le foglie più vecchie a un colore rossastro o arancione brillante dalle punte verso il centro, oltre a una generale clorosi. I fertilizzanti con microelementi sono di solito in grado di rimediare a un eventuale carenza.

Silicio (Si)

Il Silicio è largamente disponibile nell’acqua e nei terreni. Viene utilizzato per la costruzione delle membrane cellulari.

Cloro (Cl)

Il Cloro facilita l’attivazione degli enzimi che producono ossigeno dall’acqua ed è indispensabile per la fotosintesi e la riproduzione cellulare. Il cloro si trova in abbondanza nei terreni e nell’acqua degli acquedotti. La carenza determina appassimento delle foglie e clorosi.

Sodio (N)

Sembra aumentare la resa di alcuni raccolti e aiuta nelle carenze di potassio. Può evitare alcuni danni da accumulo di sali.  

Cobalto (Cb)

Il Cobalto aiuta la vitalità di batteri benefici e può essere coinvolto nella produzione di composti aromatici.


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