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Micro Elementi 1 - Ca, Mg

Parte 1
Micro Elementi Nutritivi

Sono chiamati micronutrienti gli elementi chimici che la pianta utilizza in minime quantità, ma non per questo sono meno importanti per una crescita sana e frutti abbondanti. Sono sotto forma assimilabile dalle piante, a volte legati con altri elementi. Nei casi dei metalli, questi spesso si trovano in forma EDTA, ovvero chelata, in modo che sia disponibile alla radice senza rischi di sovra dosaggio. 

  • Calcio (Ca), sotto forma di Ossido di Calcio CaO,
  • Magnesio (Mg), sotto forma di ossido MgO
  • Ferro (Fe), in forma chelata EDTA
  • Rame (Cu), in forma chelata EDTA
  • Zinco (Zn), in forma chelata EDTA
  • Manganese (Mn), in forma chelata EDTA
  • Boro (B), in forma chelata EDTA
  • Zolfo (S),
  • Molibdeno (Mo),
  • e in tracce anche Cloro (Cl), Sodio (N), Silicio (Si), Cobalto (Cb)

Spesso questi elementi risultano già presenti nei terreni, ma non necessariamente nelle quantità corrette per ogni specifica coltivazione. Nelle colture idroponiche è sempre necessario aggiungerli.

Calcio (Ca)

Un altro elemento importante per la pianta e necessario per la riproduzione e la crescita cellulare. Bisogna precisare che il Calcio è in realtà un macroelemento, ma la sua normale presenza nell'acqua e la sua natura immobile lo portano ad essere classificato tra i microelementi. Un corretto apporto di calcio rende più robusti i rami e aumenta lo sviluppo delle radici. È un elemento immobile che si concentra soprattutto nelle parti più vecchie della pianta e nell’apparato radicale, dove si deve trovare fin da subito in giusta quantità per un’assimilazione costante. Una carenza di calcio si manifesta rapidamente sulle foglie più grandi con necrosi e ingiallimento. La crescita è rallentata e la fioritura può risultare compromessa, con frutti piccoli e radi. Il fusto può risultare debole e le radici perdere vitalità. La mancanza di calcio può aumentare l’acidità del substrato e causare carenze di altri elementi. Un rimedio rapido è la spruzzatura di soluzione dolomitica sulle foglie, oltre a nutrienti contenenti calcio, oppure nitrato di calcio o gesso. Un eccesso di calcio nelle fasi di vita iniziali compromette la crescita e blocca l’assimilazione di altri micronutrienti.  

Magnesio (Mg)

È un nutriente molto importante. È mobile e la pianta ne richiede quantità significative per la fotosintesi, la produzione di clorofilla e l’assorbimento dei nutrienti. Se si va bene a guardare infatti al centro di ogni molecola di clorofilla c'è un atomo di Magnesio. La carenza è abbastanza frequente e si comincia a notare in fioritura con le foglie medie che si coprono di macchie giallastre. Nei casi più gravi la necrosi intervenale si estende a tutte le foglie, che scuriscono con le punte che si bruciano o si piegano e la foglia avvizzisce. La pianta non riesce ad assimilare magnesio in caso di freddo e umidità, pH basso o eccesso di calcio, potassio, fosforo, cloro o ammonio. Un eccesso di magnesio impedisce l’assorbimento del calcio e aumenta notevolmente l’accumulo di sali tossici per la pianta. Spesso è essere necessario un risciacquo preventivo del substrato. Lo spray fogliare con sale inglese può rimediare alla carenza di magnesio, eventualmente insieme a nutrienti specifici.  


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