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Come scegliere l’aspiratore

Fotosintesi Clorofilliana

La scelta di un sistema di aspirazione adatto al proprio ambiente di coltivazione indoor non è sempre semplice. A differenza della luce l'aria non si vede, ed è proprio questo il problema principale del coltivatore che la deve gestire, tuttavia è un fattore importantissimo in quanto l'aria contiene CO2 (anidride carbonica) che è un elemento principale per la fotosintesi clorofilliana:

6 CO2 + 6 H2O + Luce → C6H12O6 + 6 O2

La fotosintesi clorofilliana è infatti la funzione vitale principale di tutte le piante poichè grazie ad essa vengono prodotti carboidrati (C6H12O6) che saranno utilizzati dalla pianta per crescere e produrre nuovi tessuti vegetali. Ma per fare fotosintesi la pianta ha bisogno, come mostrato dalla formula, 3 elementi fondamentali: CO2 (anidride carbonica presente nell'aria), H2O (acqua) ed energia (luce solare). Se uno di questi tre elementi manca o scarseggia, la fotosintesi rallenta in proporzione all'elemento che è più scarso. Risulta inutile quindi fornire uno o due elementi a volontà e ignorare il terzo poichè non si avrà nessun effetto apprezzabile.

Sintomi da Soffocamento

Il problema più comune nella coltivazione indoor avviene quando il coltivatore fornisce luce e acqua a volontà ma sottovaluta il ricambio d'aria: in questo caso il coltivatore lamenta piante pallide, nonostante dosi massicce di fertilizzante, sfilacciate (con distanza internodale eccessiva), nonostante dosi massicce di luce e che danno scarsa produzione nonostante le amorevoli cure. 

Calcolo del Fabbisogno di CO2

Se l'obiettivo è quello di ottenere il massimo possibile, in termini di resa, dal proprio giardino indoor, non si può andare alla cieca, o ancora peggio, ignorare il problema. Tuttavia la matematica ci può aiutare, infatti ogni aspiratore ha la capacità di muovere una certa quantità di aria e questo viene riportato sulla confezione usando la seguente unità di misura: m3/h, ovvero quanti metri cubi di aria è in grado di aspirare in un'ora di tempo. Quando si coltiva indoor piante ad elevate prestazioni e con cicli di crescita rapida, bisogna cambiare tutta l'aria presente in circa un minuto di tempo. Quindi per capire quanto deve essere potente l'aspiratore per prima cosa bisogna calcolare il volume di aria (numero di metri cubi di aria) del proprio ambiente di coltivazione: questo è facile, infatti basta moltiplicare i lati della base per l'altezza del soffitto (consiglio di fare tutti i calcoli in m3 e non in cm3). Per esempio per calcolare il volume di una growbox 120x120x180cm bisogna procedere così:

1,2m x 1,2m x 1,8m = 2,6m3 (volume aria)

una volta calcolato il volume di metri cubi di aria, bisogna moltiplicarlo per 70 volte, in modo che tutto il volume di aria sia cambiato per 70 volte in un'ora di tempo. Procediamo:

2,6m3 (volume) x 70 (volte) = 182m3/h

questo vuol dire che se vogliamo aspirare il nostro volume di aria (2,6m3) ogni 55 secondi circa (70 volte in un'ora di tempo) abbiamo bisogno che il nostro aspiratore abbia una portata di almeno 180m3/h.

Considerazioni

Questo sistema di calcolo è piuttosto utile per avere un'idea delle necessità di base del proprio giardino indoor, tuttavia in quanto calcolo funziona in teoria ma non funziona sempre bene in pratica: infatti ogni spazio indoor ha le sue particolarità e la strada dell'aria non è sempre senza ostacoli: filtri a carboni, curve del condotto di aspirazione, grate, coltivazione fitta sono tutti elementi che possono ostacolare l'aira prima che arrivi all'uscita, e per questo sono elementi da considerare quando si considera la portata dell'aspiratore. Ma questo lo vedremo nel prossimo post.


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