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Come Innaffiare una Coltivazione

Premessa
Innaffiare una coltivazione indoor

La questione della corretta irrigazione o innaffiatura è uno degli argomenti che ci troviamo ad affrontare più comunemente con i nostri clienti al GrowShop di Milano, così nasce questo post, per offrire degli spunti e riflessioni su come e quanto innaffiare. Come premessa possiamo dire che i suggerimenti che diamo sono rivolti a chi coltiva piante da orto in terriccio, ma rimangono validi se applicati anche alla maggior parte delle piante, ad eccezione di specie particolari quali piante acquatiche, cactacee ecc.

Innaffiare Manualmente: Quando e Quanto

Quando si innaffia manualmente una pianta da giardino o da orto è sempre bene tenere in considerazione due aspetti importanti:

 

  • LA FREQUENZA DI IRRIGAZIONE (QUANDO)
  • L'INTENSITA' DI IRRIGAZIONE (QUANTO)

 

Naturalmente sono due aspetti correlati tra di colo: più si innaffia, più a lungo la terra rimarrà umida, non ci vuole qualcuno che lo spieghi, ma spesso tra il dire e il fare c'è molta differenza. Molti clienti ci chiedono ad esempio: "ma se do 200ml al giorno di soluzione nutritiva va bene?", ecco la risposta non c'è, o almeno non è possibile darla. Per rispondere correttamente bisognerebbe conoscere al dettaglio numerosi fattori come per esempio: grandezza del vaso, età o fase di vita della pianta, temperatura, grado di propagazione delle radici / totale volume del vaso, presenza di un sottovaso ecc.

 

Il nostro suggerimento è sempre lo stesso:

  • Per quando riguarda l'intensità di irrigazione, quando si innaffia lo si deve fare completamente, in modo che il terriccio sia completamente bagnato, fermandosi solo quando l'acqua comincia a uscire dai buchi del vaso e defluisce nel sottovaso (se rimane molta acqua nel sottovaso è sempre meglio asciugarlo). Questo è il modo corretto di innaffiare.
  • Mentre per quanto riguarda la frequenza, bisogna dare il tempo alle radici di assorbire quasi tutta l'acqua del vaso, infatti bisogna innaffiare solo quando il primo strato di terra è visibilmente asciutto e il vaso è più leggero. Il nostro consiglio è quello di  osservare la terra e il grado di umidità dello strato superiore del vaso e di non aver fretta di irrigare con troppa frequenza.

 

E' importante fidarsi della propria capacità di osservazione e di giudizio del grado di umidità del terriccio, molto meglio che seguire alla lettera le istruzioni di un libro, di amici, o di qualcuno che si spaccia per esperto.

 

Leggende e Errori da evitare
  1. Lasciare Acqua nel Sottovaso. Bisogna evitare di lasciare acqua nel sottovaso (se viene assorbita nel giro di qualche ora va bene, se stagna più di mezza giornata non va bene). E' importante perchè l'acqua che stagna nel sottovaso perde ossigeno rapidamente e nel giro di qualche ora fa effetto "palude", attira cariche batteriche, uova di parassiti, soffoca le radici e può provocare marciumi, muffe o funghi.
  2. Innaffiare nel Sottovaso. Anche innaffiare dal sottovaso è una tecnica poco funzionale al vostro orto indoor per tutti i motivi descritti al punto precedente e perchè si va a creare stratificazioni di fertilizzanti cristallizzati alla base del vaso.
  3. Innaffiare quando le Piante sembrano "Stanche". La vigorosità apparente delle foglie è un fattore molto difficile da prendere in considerazione. Nel 99% dei casi non dipende dalla "sete" della pianta ma da altri fattori quali calore, fase di vita, tipo di pianta ecc. e spesso non si risolve innaffiando. 
  4. Dare poca acqua tutti i giorni. Questo è l'errore più comune che i nostri clienti fanno quando innaffiano. Dare ad esempio 200ml al giorno di soluzione nutritiva, in un vaso da 11 litri di volume, andrà ad irrigare bene circa 1/6 del volume totale di terra, lasciando la maggior parte del terriccio scarsamente irrigato. Inoltre con questa frequenza si andranno sicuramente a creare delle stratificazioni di sali minerali (fertilizzanti) a vari livelli, nel vaso, a seconda di dove l'acqua si è fermata. Innaffiare completamente il vaso infatti è importante anche perchè aiuta a dilavare queste stratificazioni, evitando problemi di overdose, di inquinamento dei sapori del frutto e limitando la necessità di usare soluzioni enzimatiche.

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