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Filtro a Carboni Attivi

Filtro a Carboni Attivi con prefiltro anti polvere

I filtri a Carboni Attivi sono studiati per funzionare insieme ad un aspiratore, collegabili  tra loro grazie a tubi flessibili.

In pratica l'aspiratore ha la funzione di risucchiare l'aria viziata e satura di odore, facendola prima passare per il filtro che ne abbatte gli odori, come spiegato nell'immagine.

Vantaggi
Schema di Funzionamento di un impianto di Estrazione

Il principale vantaggio di questo tipo di soluzione è rappresentato dal fatto che all'interno della stanza di coltivazione si viene a creare una sottopressione rispetto alla zona esterna; questo fa sì che l'aria circostante allo spazio di coltivazione tenda ad entrarci e non vice versa. Questo aspetto è molto importante poichè se la zona di coltivazione presenta degli spifferi, l'aria odorosa non ne uscirà mentre l'aria circostante tenderà ad entrarci. Questo è un vantaggio da non sottovalutare quando si mettono a confronto le varie soluzioni anti odore. Sul mercato ci sono infatti molti prodotti sotto forma di gel, o di spray, che hanno una funzione di abbattimento degli odori ma la loro performance non è paragonabile ad un sistema di aspirazione in quanto non vanno a creare la sottopressione. 

Funzionamento
Funzionamento del Filtro a Carboni Attivi

I filtri a carboni non sono altro che dei cilindri cavi, chiusi da un estremità e dotati di un collo (flangia) dall'altro che permette l'accoppiamento con un tubo flessibile. Le pareti cilindriche sono delle reti metalliche riempite con carboni attivi. Quando l'aspiratore è in funzione, questo forza l'aria a passare attraverso le pareti del filtro il cui carbone neutralizza tutti gli odori. Il tempo che l'aria impiega ad attraversare la parete di carboni è chiamato con il termine inglese "contact time" ovvero tempo di contatto. Questo è importante perchè la performance neutralizzante dei granuli di carbone attivo dipende dal contact time: all'aumentare del contact time aumenta anche la perfomance di abbattimento del filtro.

Odori e Terpeni
Porosità dei granuli di Carbone Attivo

Gli odori delle piante e degli alberi sono generalmente causati dai Terpeni, sostanze volatili presenti nei tessuti e nelle resine vegetali che si legano e vengono trasportati alle molecole di aria circostante. Questi Terpeni continuano a viaggiare nell'aria finchè non urtano un materiale a cui si legano, totalmente o parzialmente. I carboni attivi sono un materiale che è in grado di assorbire grandi quantità di terpeni ad un alto ritmo, grazie alla loro struttura porosa. I carboni contenuti nei filtri sono sotto forma di granuli, in modo da aumentare la superficie porosa che viene a contatto con l'aria, milgiorando di conseguenza le capacità di neutralizzazione degli odori.

Disegno del Contact Time in un Filtro a Carboni

Questo è uno dei motivi per cui è importante scegliere un estrattore e un filtro di portata (m3/h - metri cubi all'ora) adatta uno all'altro. Infatti se si sceglie un filtro che ha una portata inferiore all'aspiratore, si rischia che quest'ultimo forzi l'aria troppo velocemente all'interno del filtro riducendo di il contact time e di conseguenza riducendo anche la performance di abbattimento, In questo caso si andrà ad estrarre aria non completamente filtrata. Per questo motivo la maggior parte dei coltivatori esperti consiglia sempre di prendere un filtro che abbia una portata lievemente superiore a quella dell'aspiratore. Inoltre un filtro troppo piccolo tenderà a soffocare l'aspiratore, riducendone la portata e aumentandone la rumorosità. Al contrario, prendendo un filtro sovra dimensionato rispetto all'estrattore non ci sono particolari controindicazioni.
Generalmente i filtri di buona qualità hanno bisogno di un contact time minimo di 100ms, ovvero un decimo di secondo.

Estrazione vs Ricircolo

Ci sono due modi per usare un filtro a carboni: l'estrazione e il ricircolo. Nel primo caso l'aria che passa attraverso il filtro viene espulsa all'esterno della zona di coltivazione. Nel secondo caso (ricircolo), l'aria filtrata dal filtro viene reimmessa nello spazio di coltivazione in modo da filtrare continuamente gli odori. La sostanziale differenza è che nel caso dell'estrazione si favorisce anche al ricambio dell'aria (impoverita di CO2), elemento importantissimo in coltivazione indoor, mentre nel secondo caso si provvede solo ad abbattere gli odori.
Naturalmente nel primo caso c'è bisogno che il filtro riesca ad abbattere completamente gli odori dell'aria prima che venga espulsa e quindi la proporzione tra estrattore e filto è fondamentale, mentre nel caso del ricircolo il contact time può essere lievemente più basso in quanto l'abbattimento degli odori può avvenire in maniera progressiva. (l'aria che passa una volta nel filtro e viene purificata parzialmente, rimane dello spazio di coltivazione e prima o poi ci passerà di nuovo dove completerà la purificazione).

Vita di un Filtro

Un filtro a carboni dura dalle 1000 alle 3000 ore di uso continuato, tuttavia questo numero può variare notevolmente in base a vasi parametri come per esempio la qualità dei carboni, l'umidità media dell'aria aspirata (umidità max 80%), l'eventuale presenza di fumi (che ne riducono drasticamente la vita), la manutenzione del pre-filtro anti polvere... Quasto vuol dire che nella maggior parte dei casi il filtro avrà una durata media di 3 o 4 cicli di coltivazione. Naturalmente è consigliabile collegare il filtro al sistema di aspirazione solo nei momenti di necessità, ovvero normalmente in fioritura. Tra l'altro tutti i filtri tendono a soffocare la portata dell'estrattore di un 10-30%, quindi è buona cosa usarlo solo quando serve.


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