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Sistemi Idroponici e Aeroponici

Cos'è un Sistema Idroponico

Idroponia - dal greco - "lavorare con l'acqua" è una tecnica di coltivazione indoor usata per far crescere le radici delle piante in una soluzione nutritiva a base di acqua, invece di usare terriccio o torba. Viene chiamata anche "Coltivazione Fuori Suolo" appunto per la mancanza di un substrato biologico (come la terra) e la presenza di substrati inerti come argilla espansa e lana di roccia. Questi ultimi due hanno infatti il pregio di non contenere niente che modifichi l'equilibrio chimico della soluzione nutritiva, come ad esempio il pH e la conduttività (EC) e inoltre non si biodegradano, non marciscono, e non si sfaldano in modo da non rischiare di intasare le pompe ad immersione del sistema idroponico o aeroponico. Di conseguenza, tutte le sostanze nutrienti devono essere diluite in acqua, i cui livelli di pH e EC devono essere continuamente tenuti sotto controllo.

Vantaggi dell'Idroponia

Usare un sistema idroponico in modo corretto significa:

  1. dare alle radici un apporto maggiore di ossigeno, poichè i substrati usati in idroponica hanno una capacità di drenaggio immediata (l'acqua penetra velocemente lasciando le radici esposte all'aria). Questo si traduce in radici più bianche e più sane in quanto l'ossigeno è un antibiotico e anticrittogamico (anti funghi e muffe) naturale.
  2. permettere alle radici di propagarsi molto più velocemente all'interno del substrato perchè non devono fare lo sforzo di penetrare il terrriccio. la velocità di crescita è infatti circa doppia rispetto ad una coltura in terriccio.
  3. avere un controllo preciso sulla quantità di nutrimento che diamo alla pianta grazie alla facilità di controllo dei valori nutritivi nel serbatoio del sistema idroponico.
e Svantaggi...

tuttavia bisogna anche dire che:

  1. usare un sistema idroponico non vuol dire irrigazione automatica: non si può caricare il serbatoio di un sistema e poi dimenticarsene per giorni. L'idroponica si fa bene solo se si tengono d'occhio, e in caso si correggono, i valori di pH e EC, giornalmente, almeno finchè non si prende confidenza con la situazione. Il terriccio è un ottimo tampone e ci pensa lui normalmente a tamponare i livelli di pH e di EC, ma in assenza di terriccio ci vuole un intervento tempestivo. 
  2. L'equilibrio bio-chimico di un sistema idroponico è molto più delicato e precario di quanto sia in terriccio, bastano poche ore di malfunzionamento della pompa, di livelli di pH, EC o temperatura sballati per mandare all'aria una coltivazione. Il terriccio perdona un errore, l'idroponica no.
  3. Fare idroponica è come guidare un'auto sportiva: si può ottenere una performance maggiore rispetto ad un'utilitaria, ma solo se la si guida bene. Se la si guida male è anche più facile andare a sbattere.
  4. La temperatura dell'acqua è spesso un problema in estate perchè dovrebbe sempre stare tra i 18 e i 21 gradi. L'acqua che è più calda dei 22 gradi riesce a trattenere livelli inferiori di ossigeno ed è facilmente attaccabile da muffe e funghi.
  5. Usare un sistema idroponico velocizza la fase di crescita vegetativa e di propagazione delle radici, tuttavia non velocizza di un singolo giorno la fioritura / fruttificazione che invece sono regolate da fattori genetici.
Varie Tecniche Idroponiche

A complicare la situazione, quando ci si è finalmente decisi a passare all'idroponica, ci pensano i vari modelli e le diverse tecniche di coltivazione idroponica presenti al mondo: qual'è la più adatta per le nostre necessità? Nei prossimi post analizzeremo in dettaglio i vantaggi e gli svantaggi delle seguenti tecniche:

  • DWC - (Deep Water Culture - Coltura in Acque Profonde) consiste in un serbatoio di acqua non in movimento ma continuamente ossigenata da una pietra porosa collegata ad un ossigenatore. Le radici crescono direttamente nel serbatoio della soluzione nutritiva.
  • NFT - (Nutrient Film Tecnique - Tecnica della pellicola nutritiva) consiste nel far propagare le radici su uno scivolo, sul cui fondo scorre continuamente la soluzione nutritiva, come avere le radici in un fiume.
  • RICIRCOLO - Si tratta della tecnica più comune. La soluzione nutritiva viene trasportata in alto tramite dei tubi a capillare e viene erogata da dei gocciolatori; successivamente drena attraverso il substrato e le radici per tornare nel serbatoio grazie alla forza di gravità.
  • EBB & FLOOD - (Sistemi a Marea) consiste nell'allagare la zona del sistema idroponico che contiene le radici per poi prosciugarlo tramite un sistema di valvole e una pompa ad immersione.
  • AEROPONICA - consiste nell'idratare le radici grazie a dei nebulizzatori che "spruzzano" regolarmente la soluzione nutritiva. Le radici sono "appese" al vasetto a rete e stanno a penzoloni nell'aria.

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